|
L’antropologia
medica si prefigge lo scopo di conoscere le realtà culturali proprie
di ogni paese ed in particolare tutto ciò che viene considerato ad
indirizzo sanitario.
Essa considera ogni
approccio salutistico culturale, quale valido mezzo per la
prevenzione, il mantenimento e la cura delle malattie. Accetta i
molteplici modelli fisiologici, anatomici, eziologici, nosologici,
ecc. senza pregiudizi o volute verifiche con la scienza medica
occidentale.
Anche il concetto di
normale o patologico viene dedotto dalla cultura di appartenenza.
In essa vengono
contemplate numerose figure di terapeuti tradizionali e l’inclusione
nelle strutture sociosanitarie ufficiali. L’antropologia medica
contribuisce all’affermazione di un relativismo culturale, e
prospetta modelli di vita sociali rivolti ad eliminare i conflitti
tra le società multietniche e multiculturali.
Infine giunge in
aiuto agli addetti alla salute, indicando i migliori percorsi
salutistici da seguire senza incorrere nel rischio di isolare,
emarginare coloro che bisognosi di strutture nelle quali gli
specialisti appartengono ad altre culture e quindi portatori di
modelli difficilmente applicabili allo straniero.
 
|