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Per olodonzia si
intende una metodologia odontoiatrica basata su di una visione
olistica.
Essa viene intesa
anche come una “ecologia orale”, nella quale gli approcci
d’intervento si connotano nella natura, ovvero una odontoiatria
naturale e globale.
L’azione
terapeutica interviene prioritariamente attraverso la prevenzione,
sia per quanto concerne l’igiene orale ottenuta tramite
prodotti naturali, sia attraverso l’alimentazione acariogena.
L’olodonzia
ricorre all’uso di: fitoterapia, aromaterapia,
cromoterapia, linfodrenaggio dentale e in generale a
pratiche presenti nelle antiche medicine, ad esempio l’Ayurveda.
L’olodonzista può
anche ricorrere alle pratiche di kinesiologia per valutare il
rapporto presente tra i denti ed i muscoli; inoltre può
occuparsi dei vizi posturali che possono determinare disturbi
dentali al proprio paziente.
L’olodonzista
interviene sui problemi odontostomatologici in maniera globale,
mantenendo sempre viva la priorità di collegare la mente alle
funzioni del corpo fisico tenendo conto del legame esistente tra
ogni suo organo e cercando di rintracciare, nelle problematiche che
si manifestano nell’apparato buccale, le cause che ne determinano la
somatizzazione.
L’olodonzia si
occupa anche del problema della tossicità delle amalgame
dentarie a base di mercurio, intervenendo per rimuoverle e
bonificare in modo totale l’apparato odontostomatologico. Oggi sono
conosciuti i rischi di incorrere in patologie provocate
dall’amalgama al mercurio; in particolare l’intossicazione cronica,
che è causata dalla formazione di vapori di mercurio nella bocca.

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