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L’algaterapia indica il ricorso all’uso
delle alghe nell’ambito preventivo, alimentare, e terapeutico. Per
comprendere al meglio tale metodica bisogna rifarsi all’algologia
che si interessa della classificazione e della storia dell’uso delle
alghe.

ETNOMEDICINA
I
Cinesi e i
Giapponesi sono tra i popoli che sin dall’antichità ricorrevano
all’uso terapeutico delle alghe, in particolare di quelle d’acqua
salata contenendo, queste, delle particolari sostanze tratte
dall’acqua marina. Esse sono ricche di calcio, potassio, sodio,
vitamine del gruppo B, vitamine A, C, ed E, inoltre contengono
numerosi oligoelementi, ovviamente ogni specie ha proprie
caratteristiche, le più utilizzate sono: Fucus o Goemon, Laminaria
digitata o Kombu, Laminaria iperborea, Condru crispo o Goemon
bianco.
Le alghe
vengono utilizzate sia internamente, che per applicazioni topiche.
L’uso interno più semplice consiste nell’inserirle
nell’alimentazione, o prepararle sotto forma di infuso. In farmacia
e in erboristeria sono presenti vari prodotti composti da alghe,
sotto forma di capsule, pastiglie, perle, ecc.

USO INTERNO
Sotto
l’aspetto alimentare va ricordato l’alto contenuto di sostanze
proteiche che ne fanno un ottimo alimento, nutriente e
ricostituente, senza incrementare il peso corporeo. Per uso interno
vengono usate come regolatori intestinali, nelle cure dimagranti,
come ricostituenti.

USO ESTERNO
Per uso
esterno trovano applicazioni nelle cure termali e centri del
benessere, utilizzate sotto forma di alghe fresche tritate, poste
nell’acqua per i bagni o direttamente sul corpo, ad esempio per le
maschere di bellezza. Nell’ambito della cosmetica si trovano sul
mercato i gel alle alghe, la polvere d’alghe, gli estratti di alghe,
che vanno
a far parte dei componenti di creme e lozioni.
Gli effetti
principali dell’uso esterno consistono nell’attivare la
rigenerazione dei tessuti e sono d’ausilio per la perdita del peso
eccedente, e per la cura del seno (alga Aoisa) che stimola la
produzione di nuovo collagene.


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