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L’Ayurveda, nata
in India da più di 5000 anni, è un insieme di filosofia, principi,
metodiche terapeutiche e preventive.
L’Ayurveda è la
conoscenza della vita in senso lato. Una visione rivolta non solo al
corpo fisico ma anche alla parte animica e spirituale. Lo scopo
dell’Ayurveda è quello di far vivere l’uomo in modo equilibrato e
armonioso.
Il massaggio
ayurvedico ricorre all’uso di
oli medicinali (Tailam),
che hanno effetti benefici e protettivi. Secondo la tradizione
ayurvedica l’olio è un eccellente catalizzatore che permette
di concentrare energie vitali positive. Il massaggio agisce sia sul
corpo fisico che sulle controparti energetiche, ovvero i corpi
sottili. Durante il massaggio il paziente si rilassa, allentando
così tutte le tensioni (KLESHA SAHATWA).
Tra le tecniche
proposte per il mantenimento della salute, la medicina Ayurvedica
(o Ayurveda), accorda largo spazio alla pratica del massaggio.
Questo viene considerato come un atto sacro, cui bisogna
accostarsi previa purificazione corporale e mentale; il massaggio
stesso agisce quale elemento purificatore (PANCHA-KARMA).
Le tecniche
specifiche di massaggio vengono adattate in funzione della
costituzione individuale (Vata, Pitta, Kapha) in relazione
alla diagnosi ayurvedica.
Il massaggio
ayurvedico non è solo una pratica terapeutica, ma una
scienza che corregge la struttura dei corpi sottili, le funzioni
degli organi, migliora l’assimilazione dei cibi, facilita la
circolazione dell’energia vitale. Tutto ciò è possibile per l’azione
che il massaggio compie su particolari centri di coscienza
denominati chakras.
Ecco perchè il
massaggio ayurvedico è molto di più che un insieme di manovre
corporali. Oltre ad una pratica salutare, è anche una filosofia
di vita.

La pratica del
massaggio
Esistono quattro
principali tipi di massaggio:
Il massaggio
ayurvedico interviene a più livelli di cura tra i quali
menzioniamo:
-
mantenimento
dello stato di salute e quindi di armonia
-
prevenzione
dell’accumulo di energia nei Dosha
-
cura degli
squilibri dei Dosha
In relazione alle
tre costituzioni di base (Vata, Pitta, Kapha) si rintracciano tre
tecniche massoterapiche principali:
-
quella del
massaggio “pesante” detta Anti Vata, con azione riscaldante e
antidolorifica;
-
la tecnica
“dolce” o Anti Pitta, con azione calmante e rinfrescante;
-
infine quella
detta Anti Kapha o del massaggio “dinamico”, con azione
drenante.
Gli oli utilizzati
non vengono spalmati direttamente sul corpo, ma riscaldati con
sfregamento delle mani del massaggiatore, e in questo modo vengono
anche energizzati. A seconda delle costituzioni di appartenenza
verranno scelti particolari oli.
La pratica dell’
ABYANGAM è molto particolareggiata: oltre alla
costituzione di base (Dosha) si tiene conto delle
costituzioni derivate (per un totale di 7 Dosha).
Ci si basa sulla
legge dei cinque elementi, si tiene conto della circolazione
dell’energia all’interno dei canali (Nadis).
Altre volte si
interviene tramite l’azione riflessa su parti specifiche del corpo,
ad esempio nella pratica del THANDABYNGAM o massaggio della
colonna vertebrale, o nel PADAM che interviene sulle
zone riflesse della pianta del piede.
RIMANDI :
-
AROMAMASSAGGIO
-
MASSAGGIO SONORO
-
MICROMASSAGGIO CINESE
-
MASSAGGIO THAILANDESE
-
MASSAGGIO RITMICO
-
MASSAGGIO MIOFASCIALE
-
MASSAGGIO METAMORFICO
-
MASSAGGIO IDROSONICO
-
MASSAGGIO HARA
-
MASSAGGIO CON LE SFERE
-
MASSAGGIO BREUSS
-
MASSAGGIO KAHUNA
-
MASSAGGIO KEMBIKI
-
LINFODRENAGGIO MANUALE
-
REFLESSOLOGIA DEL PIEDE
-
MASSAGGIO TUI-NA

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