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La psicologia
transpersonale di base umanistica unisce l’approccio del
pensiero scientifico occidentale con quello antico orientale, in
particolare con le tradizioni induiste e buddiste. La mente
dicotomica viene superata nell’incontro della via mediana, dove
l’occhio dell’anima si apre all’illuminazione in una esperienza
transpersonale.
Il ricorso alle
pratiche di meditazione, l’accettazione del valore sacro del mondo e
della vita, conferiscono dignità e valore ad ogni azione. Alla
psicoterapia vengono affiancate la meditazione e le
pratiche yoga affinché l’individuo bisognoso di cura si
allontani dalla sua egoicità e realizzi attraverso l’amore la vera
conoscenza della vita.
Tra i fautori
della psicologia transpersonale ricordiamo: Vaughan,
Wilber, Walsh, Grof. La psicologia transpersonale
nacque in California alla fine degli anni ’60 e poi si diffuse nel
mondo, principalmente in Europa. Il pensiero principale si espleta
nell’asserire che la salute dell’uomo si realizza attraverso
il soddisfare oltre che i bisogni fisici e psichici, anche quelli
spirituali.

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