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Integratori di Calcio: inutili e pericolosi

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L’assunzione regolare di integratori di Calcio per prevenire l’osteoporosi, potrebbe  causare molti più attacchi di cuore rispetto alle fratture ossee che (non) prevengono.

Una nuova ricerca, pubblicata dal British Medical Journal, suggerisce che gli integratori contenenti Calcio, comunemente assunti da soggetti anziani per cercare di ridurre gli effetti dell’osteoporosi, potrebbero aumentare l’incidenza di eventi cardiovascolari, quali attacchi di cuore e infarti, fino al 30%.

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Il Calcio

A discapito dell’enorme diffusione dei supplementi nutrizionali contenenti Calcio, è dimostrata una loro azione assolutamente marginale nella riduzione dell’incidenza dell’osteoporosi e del rischio di fratture ossee. Questo perchè, a fronte di un limitato aumento della densità ossea, la fragilità dell’osso stesso non viene diminuita.

La ricerca, basata sull’analisi di quindici studi randomizzati condotti negli ultimi venti anni, ha rilevato una crescita molto significativa di rischi cardiovascolari in soggetti che assumevano integratori di Calcio, a differenza di altri soggetti che assumevano alte quantità di Calcio attraverso il proprio regime alimentare.

Il motivo, secondo il prof. Reid, dell’Università di Auckland, Australia, è da ascrivere agli alti livelli di Calcio nel sangue di chi assume integratori, che porta a lungo termine ad un indurimento della arterie e alla formazione di calcificazioni responsabili di ostruzioni e conseguentemente infarti e problemi vascolari.

Viceversa, il calcio assunto tramite una dieta equilibrata, viene maggiormente assimilato e non si accumula nei vasi sanguigni.

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I rischi per il cuore

Lo studio ha analizzato il collegamento esistente tra integratori di calcio e episodi cardiovascolari, analizzando i dati di oltre 12.000 persone coinvolte in 15 test separati.

Il risultato è stato che gli integratori di calcio aumentano il rischio di subire un attacco cardiaco del 30% circa.

La dannosità rilevata degli integratori di Calcio, confrontata con i modesti risultati nella riduzione dell’incidenza della frattura del femore e delle fratture in generale, valutabile in un 10%, porta a dover necessariamente riconsiderare l’uso e la prescrizione degli integratori”

Il problema è poi tanto più grave se considerato alla luce dell’enorme diffusione di questi integratori nelle società industrializzate.

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L’impatto generale

Il prof. Reid ha inoltre sottolineato come questo studio avrà conseguenze generalizzate su tutti gli integratori in commercio e non solo a quelli a base di Calcio.

“Generalmente tendiamo a portare l’attenzione sugli aspetti positivi legati all’assunzione di un singolo integratore, omettendo di rilevare le potenziali implicazioni sulla salute ed i rischi correlati. In futuro dovremo concentrarci sia sull’efficacia sia sulla sicurezza degli integratori”

“Il problema è che la gente da per scontato che gli integratori siano naturali. Ma un pasto ricco di Calcio è naturale, mentre le tavolette di Calcio concentrato non lo sono, e per di più non hanno nessun effetto”

“Quando si usa l’aritmetica in medicina, pensando che la somma dei componenti sia uguale alle parti, si sottovalutano i rischi collegati a tale approccio”

Anche l’industria degli integratori deve fare un passo indietro, evitando di guardare solo ai profitti e valutando attentamente non solo i benefici, ma anche i rischi a lungo termine legati ai prodotti che vengono venduti.

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Fonte:

www.nutraingredients-usa.com

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