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Le preparazioni casalinghe delle erbe – decotti e macerati

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di Giusi Denzio

Segue dall’articolo “Le preparazioni casalinghe delle erbe

Decotti

si pone la quantità di droga prescritta in acqua fredda e si lascia bollire per alcuni minuti, a seconda delle indicazioni. Questo procedimento è adatto per le droghe particolarmente consistenti ( legni, radici, cortecce). Si seguono le stesse procedure dell’infuso.


decotto di ciliegie - Naturopatia e Benessere

DECOTTO di CILIEGIE

Parte utilizzata
peduncoli

Preparazione
far bollire 30 g di peduncoli di ciliegie in un litro di acqua per 5 minuti . Bere 2-3 tazze al giorno

Proprietà
diuretico

Usi
ritenzione idrica, ipertensione lieve


Come dolcificare le tisane e i decotti?
Sarebbe meglio bere le tisane al naturale, senza aggiungere lo zucchero. Tuttavia,  in alcuni casi il sapore può essere amaro (carciofo, tarassaco)  e può essere necessario per alcune persone addolcirle . Il prodotto ideale è il miele oppure si può aggiungere lo sciroppo d’acero  o zucchero di canna. .Le tisane in genere vanno consumate calde, ma quelle dal sapore amaro (carciofo, tarassaco) possono essere consumate anche fredde.

Macerazione

Si versa la quantità necessaria  di acqua fredda  sulla dose prescritta di droga lasciando macerare la pianta immersa nell’acqua per il tempo richiesto e successivamente si filtra con cura. Questo tipo di preparazione è adatto per droghe contenenti mucillagini.
Alcuni operatori suggeriscono ai loro pazienti l’opportunità di trattare con acqua bollente la preparazione. La “scottatura” riduce di almeno dieci volte la carica batterica rendendo il prodotto finale più sicuro. Il prodotto della macerazione in acqua prende il nome di estratto acquoso; in alcool, di tintura; in vino  di tintura vinosa;  in aceto, di aceto aromatico;  in olio, di olio aromatico o medicamentoso o oleolita.

Lino-semi


MACERATO di LINO

Parte utilizzata
semi

Preparazione
lasciare riposare per 12 ore 1 cucchiaino da dessert di semi in un bicchiere d’acqua

Proprietà
emolliente, lassativo, antinfiammatorio

Usi
stitichezza cronica, gastrite, ulcera gastroduodenale.


Quando assumere le tisane?

Il momento della giornata in cui assumere infusi e decotti dipende dalle proprietà dei principi attivi contenuti.


Mattino a digiuno: le tisane  ad azione depurativa, , lassativa, purgante, diuretica, cicatrizzante dello stomaco e dell’intestino, vermifuga

Ore 10 e 16 circa: vanno assunte quelle ad azione protettiva per il fegato, antireumatica, antigottosa, , cardiotonica, espettorante, antitosse e coadiuvante nella regolazione ormoni sessuali femminili.

20 minuti prima dei pasti: devono essere assunte le tisane ricostituenti, antiacide e rimineralizzanti;

Dopo i pasti: le tisane digestive, sedative, antiacide, antifermentative, per il meteorismo.

La sera prima di coricarsi le tisane sedative, lassative, cardiotoniche e i preparati per la circolazione sanguigna.


Il tempo di somministrazione può variare da pochi giorni a qualche settimana: per somministrazioni lunghe è bene ricorrere a pause di 7-8 giorni. Affidarsi in ogni caso, in particolare per terapie lunghe ai consigli di un fitoterapeuta.


Come utilizzarle?

Ci sono due modi per utilizzare le tisane:

Uso interno: i preparati vengono assunti per via orale.

Uso esternoi preparati sono applicati sulla pelle o nelle cavità del corpo. Occorre particolare attenzione ai preparati che si applicano sulla pelle, l’epidermide deve essere integra.

Come si misurano i volumi?

L’ideale è utilizzare dei cilindri di vetro graduati, ma si può ricorrere a utensili  domestici :

 

  • 1 cucchiaino da caffè………………………………….5 ml

  • 1 cucchiaino da dessert……………………………..10 ml

    • 1 cucchiaio da minestra………………………….15 ml

  • 1 tazzina da caffé ………………………….……….50 ml

  • 1 bicchiere comune…………………………..……120 ml


    Misure per droghe secche peso:

foglie, fiori secchi;    radici o rizomi essiccati)

 

  • 1 pizzico……………………………….0.5g……………………………….1.5g

    1cucchiaino da caffè……..…………1 g………………………………….3g

  • 1 cucchiaino da dessert………….. 2 g…………………………………5 g.

  • 1 cucchiaio da minestra…………..4g……………………………..…..10 g

    Le quantità così misurate sono da ritenersi approssimative, è quindi opportuno per la prima volta una conferma pratica del misurino usato.


Dosaggio

Infuso: 20-30 g di pianta essiccata per un litro di acqua

Decotto e macerato: 30-50 g per litro di acqua Un adulto può assumere da tre a quattro tazze al giorno. I bambini dai sei ai dodici anni metà dose dell’adulto; dai due ai sei anni un terzo; fino ai due anni  da un quarto ad un ottavo.

Le tisane possono essere utilizzate anche per via esterna, ma in questo caso è meglio prepararli più concentrati. In alcuni casi l’assunzione di una tisana per via orale e il suo utilizzo a livello locale aumentano l’efficacia della terapia.


Preparazioni per uso esterno:

- Bagni: consistono nell’immersione totale del corpo in acqua. Nell’acqua del bagno si può aggiungere un infuso o decotto preparato con 50-80 g  di droga in un litro di acqua ( fino a 2-3 l). I bagni possono essere rilassanti, antireumatici, emollienti per la pelle, tonificanti, sedativi in caso di insonnia.

Semicupi: sono un bagni parziali  che si effettuano stando seduti, generalmente con acqua a temperatura di 35-40°. In alcuni casi es. emorroidi l’acqua deve essere fredda. Il semicupio stimola la circolazione  della parte inferiore dell’addome . Possono essere utilizzati in caso di infezioni alle vie urinarie, per patologie ano-rettali, disturbi ginecologici.

- Cataplasmi: sono preparati molli che si applicano sulla pelle, dopo aver distribuito la preparazione ottenuta dalla pianta fra due teli di cotone. Il più conosciuto è quello ricavato dalla farina di semi di lino, lavorata con acqua fino ad ottenere un composto uniforme e pastoso. L’uso di cataplasmi rappresenta una forma di cura tradizionale, attualmente rivalutata.

Possono essere cicatrizzanti ( bardana, cavolo, consolida); espettoranti ( semi di lino); analgesici ( lino, timo)

- Impacchi: gli impacchi si preparano bagnando una garza in una tisana o in una tintura e applicandola sulla parte interessata. Possono essere cicatrizzanti, analgesici, utili per gli occhi e per le bellezza delle pelle.

- Inalazioni: si ottengono respirando i vapori  che si formano facendo bollire o immergendo la droga ( a seconda delle piante utilizzate) in acqua bollente. Si inalano i vapori coprendosi il capo con un asciugamano.  Sono efficaci per problemi respiratori: catarro, bronchite, sinusite, tracheite.

- Gargarismi : sono indicati per decongestionare e le mucose della bocca e della gola con azione lenitiva, antisettica e astringente. Si praticano utilizzando le piante preparate per decozione o infusione, senza mai inghiottire il liquido.

Oli medicamentosi. Si mettono a macerare le erbe secche o fresche  in olio, meglio extra vergine di oliva, in un recipiente a chiusura ermetica, da esporre al sole. Si filtra su tela. Si può preparare l’olio di lavanda per frizioni in caso di dolori reumatici, per tonificare i muscoli, per riattivare la circolazione; l’olio di camomilla per la pelle arrossata e lombaggini.


OLIO di IPERICO

Parte utilizzata: infiorescenze raccolte in piena fioritura.

Preparazione 100 g di droga si pongono in un recipiente di vetro a bocca larga e si aggiungono 250 ml di olio di oliva. Si chiude il recipiente e si lascia macerare, meglio al sole, per circa un mese, agitando il contenitore ogni 2-3 giorni. Si filtra e si riempiono flaconcini.

Proprietà: cicatrizzante, antisettico, riepitelizzante, vulnerario Usi: piccole ustioni, ferite, eritema solare


Vini medicati:

si preparano mettendo a macerare le erbe essiccate nel vino bianco o rosso di buona gradazione alcolica o invecchiato. Il recipiente deve essere di vetro, a chiusura ermetica e dovrà essere agitato spesso. Si può preparare il vino di rosmarino, tonico e diuretico; di tarassaco, diuretico e disintossicante; di angelica, aperitivo e digestivo.


VINO di ROSMARINO

Parte utilizzata: foglie fresche

Preparazione: si fanno macerare per 10 giorni  15 g in n un litro di vino bianco ad alta gradazione insieme alla scorza di un limone non trattato, si filtra  e si sorseggia un bicchiere dopo i pasti

Proprietà: digestivo, stimolante, diuretico, antispastico



Tinture idroalcoliche :

sono soluzioni medicamentose nelle quali si usa come solvente l’alcool etilico di diversa gradazione, che si ottiene mescolando acqua e alcool a 95°. Si consumano a piccole dosi, si possono anche applicare sulla pelle con un leggero massaggio (frizioni). Si preparano in recipienti a chiusura ermetica, agitando di tanto intanto. Trascorso il tempo previsto per la macerazione si filtra attraverso una tela, si comprime la droga ed infine si aggiunge la quantità di alcool per ottenere il volume finale desiderato.

Tabella indicativa delle diluizioni dell’alcool a 95° (“buongusto”) con acqua (i volumi sono arrotondati per praticità).

 

Gradi

Alcool etilico

Acqua

80°

830 ml

170 ml

70°

730 ml

270 ml

60°

620 ml

380 ml

50°

510 ml

490 ml

40°

410 ml

590 ml

20°

200 ml

800 ml


Alcuni esempi:

TINTURA  di MENTA

Parte utilizzata : foglie e infiorescenze

Preparazione: si fanno macerare per 8 giorni 20 grammi di droga in 1000 ml di  alcool a 70°. Si utilizza per fare frizioni sulle parti dolenti in caso di dolori reumatici, muscolari e nevralgie. Tenere lontano dagli occhi e dalle mucose.

TINTURA di GENZIANA MAGGIORE (Lutea)

Parte utilizzata: radice

Preparazione: si fanno macerare per 8  giorni 20 grammi di radice polverizzata  in 1000 di alcool a 60°. Si assume mezzo cucchiaino prima dei   pasti principali.

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