Le preparazioni casalinghe delle erbe
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di Giusi Denzio
Una pianta è un immenso laboratorio chimico dal quale attingere per il nostro benessere
I principi attivi delle piante sono contenuti solo in alcuni organi della pianta e, talvolta nella pianta intera. E’ necessario, per poterli utilizzare, estrarli da quelle parti della pianta nelle quali si trovano in maggior concentrazione. Le piante vengono quindi sottoposte a manipolazioni e preparazioni idonee alle caratteristiche della pianta. Si ricorre a varie tecniche di estrazione con solventi diversi in rapporto alla solubilità delle sostanze che si devono estrarre dalla pianta. I solventi più comunemente usati sono l’acqua, l’alcool etilico, il vino, l’olio, la glicerina, l’etere, l’aceto.
Le preparazioni, in base al solvente utilizzato possono essere così suddivise:
tisane, succhi, polveri, acque distillate, oleoliti, enoliti, tinture alcoliche, tinture madri, macerati glicerinati
Alcune preparazioni possono essere realizzate nell’ambito domestico, tenendo sempre presente che contengono sostanze attive e che le proprietà e gli effetti delle piante medicinali possono variare da persona a persona. Per questo occorre affidarsi al consiglio di un medico, di un farmacista o di un esperto erborista.
L’acqua rappresenta il veicolo ideale per estrarre la maggior parte delle sostanze chimiche presenti nelle piante e si ottiene da parti di pianta opportunamente frantumate ( taglio tisana) .Le tisane sono soluzioni di più piante medicinali e possono essere preparate per decotto, infuso e macerazione
Preparare una tisana è un modo per prenderci cura di noi stessi, sorseggiarla diventa un momento di relax, un piacevole rituale nel corso della giornata
Per l’acquisto è importante rivolgersi a rivenditori che garantiscano l’osservanza delle norme prescritte dalla legge per tutelare la sicurezza, la genuinità e la buona qualità.
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La parola tisana deriva dal greco “ptisane”, nell’antichità veniva usato per indicare una speciale pozione con orzo pestato e bollito
Infuso :
l’infusione rappresenta il metodo più diffuso per estrarre i principi attivi contenuti nelle parti delicate della pianta: foglie, fiori , infiorescenze, fusti teneri. Gli infusi sono preparati seguendo alcune indicazioni: disporre la droga in taglio tisana in un recipiente adatto, si scalda al punto di ebollizione la quantità di acqua richiesta, si copre il recipiente per il tempo necessario all’estrazione dei principi attivi ( di norma 5-10 minuti). L’ultima operazione consiste nella filtrazione facendo passare il liquido attraverso un colino. Il rapporto di quantità fra droga e acqua , come il tempo di infusione è specifico per ogni droga .Gli infusi si possono conservare circa 12-24 ore, in frigorifero. Si preparano generalmente al mattino e si consumano nel corso della giornata.
INFUSO di MELISSA
Parte utilizzata:
foglie e fiori
Preparazione:
20-30g di droga in 1 litro di acqua, far riposare 5-10 minuti e filtrare. Bere 3-4 tazze al giorno
Proprietà: antispastiche, sedative, carminative, digestive, antisettiche
Uso: ansia, mal di testa di origine nervosa, stress, insonnia, dolori mestruali.
Continua…
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