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Le spezie, non solo condimento



Di Giusi Denzio

Farmacista ospedaliera, esperta in fitochimica, naturopata

Le spezie sono semi, cortecce, radici, che aggiungono sapore ai piatti, permettendo con il loro sapore deciso e caratteristico di cucinare utilizzando poco sale e meno grassi. Come tutti sappiamo, un consumo eccessivo di sale favorisce la ritenzione idrica e rappresenta uno dei fattori di rischio dell’ipertensione, con tutte le patologie che ne conseguono.

Le spezie trovano applicazione in fitoterapia, per la cura di numerose patologie, aiutano ad affrontare i primi caldi, favorendo l’eliminazione di tossine.

CANNELLA

Cinnamomum zeylanicum fam. Lauraceae

Cannella

L’azione sinergica dei principi attivi contenuti nella corteccia  conferisce alla cannella proprietà digestive, aperitive, tonificanti sull’apparato digerente. Da utilizzare in caso di inappetenza digestione difficile, tensione e gonfiore addominale. (Non assumere in presenza di ulcera gastroduodenale). Con l’olio essenziale ( 2 gocce di olio essenziale di cannella in un cucchiaio di olio di mandorle dolci aggiunte alla crema) si possono fare massaggi per riattivare la microcircolazione e rilassare i muscoli.  Da ricordare l’effetto ipoglicemizzante, confermato in recenti studi. In cucina ottima per aromatizzare biscotti e dessert a base di frutta.

CHIODI DI GAROFANO

Eugenia caryophyllata, fam. Myrtaceae

Deve il suo aroma e i suoi effetti all’essenza costituita prevalentemente da eugenolo.

Applicato localmente riduce, grazie alla sua azione anestetica, il mal di denti. L’infuso preparato con 2-3 chiodi di garofano in una tazza d’acqua, può essere utile per sciacqui come antisettico e analgesico del cavo orale e assunto per via orale è stimolante, aperitivo, carminativo ( fa espellere i gas). Fa parte come ingrediente di marinate, vini speziati e punch, stufati, frutta cotta.

CORIANDOLO

Coriandrum sativum fam. Apiaceae

I semi  coriandolo hanno un aroma dolce dovuto alla presenza di linalolo contenuto nell’essenza E’ utile in caso di: disturbi digestivi, spasmi addominali, convalescenza e alitosi. Ridotto in polvere elimina le cellule morte  della pelle e,  conferisce proprietà tonificanti e stimolanti alle preparazioni cosmetiche . Preparazioni: infuso, polvere ed essenza. Attenzione a non superare le dosi consigliate, può essere tossico. Si usa per insaporire numerosi piatti a base di carne, pesce, verdure e dolci.

ANICE STELLATO

Illicium verum fam. Apiaceae

Ogni parte della pianta emana un profumo simile all’anice verde, ma più intenso. La sua essenza è ricca di anetolo, non superare  le dosi prescritte, può essere tossico per il sistema nervoso. Si può assumere anche come infuso (2-3 frutti, a forma di stella, per tazza) come eupeptico (facilita la digestione) e carminativo. Da aggiungere per dare sapore ai piatti di carne.

NOCE MOSCATA

Myristica fragrans fam. Myristicaceae

Tutti noi conosciamo la fragranza dei semi grattugiati della noce moscata. L’olio essenziale può essere impiegato localmente ( poche gocce) contro il mal di denti.  Il burro ricavato dalla noce moscata viene utilizzato nella preparazione  di unguenti e cerotti revulsivi ( determinano un aumento dell’afflusso sanguigno nei tessuti). Un pizzico di noce moscata è un ottimo complemento  nella preparazione del vin brulé e dei liquori. E’ utile come digestivo e carminativo. Si può aggiungere alla besciamella , ai formaggi, ai dolci.

CARDAMOMO

Elettaria cardamomum fam. Zingiberaceae

I frutti del cardamomo costituiscono una delle spezie dall’aroma più caratteristico e raffinato. In India e nei paesi  orientali viene aggiunto ai piatti a base di riso e a quelli con frutta e verdura. Ottimo per preparare  vini e bevande calde e speziate.E’ un ottimo carminativo, stimolante l’appetito, amaro-tonico, diuretico ( favorisce l’eliminazione delle tossine  e la depurazione dell’organismo). L’utilizzo dei preparati domestici non è consigliabile. Si può utilizzare la tintura su consiglio del medico.

VANIGLIA

Vanilla planifolia fam. Orchidaceae

L’aroma di vaniglia è unico e inconfondibile. E’ insostituibile per aromatizzare torte, creme, latte, yogurt, gelati, caffè, cioccolato, ma anche verdure, piatti di pesce, carne, minestre. Trova impiego anche nella cosmesi. Poche gocce di olio essenziale nel diffusore suscitano una sensazione di benessere e rilassamento, il suo aroma combatte l’aggressività e lo stress. La vaniglia aiuta a combattere l’inappetenza e la stanchezza psico-fisica. Ha proprietà digestive, stimolanti, coleretiche( aumenta la secrezione della bile). La vaniglia è ben tollerata alle dosi alimentari, ma l’assunzione  come medicinale, in particolare la vanillina, va fatta con cautela.

PEPE

Piper nigrum fam. Piperaceae

Le proprietà digestive del pepe erano conosciute fin dall’antichità  dagli abitanti dell’India. Oggi è tra le spezie più usate. I grani di pepe contengono un olio essenziale costituito da sostanze dal sapore piccante. Il pepe, a piccole dosi aumenta la produzione dei succhi gastrici, diminuisce la formazione di gas intestinali. Assunto a dosi elevate causa irritazione  delle mucose gastriche ed urinarie. Applicato localmente, l’olio essenziale, (2 gocce in due cucchiai di olio di mandorle dolci aggiunti alla crema per il corpo all’arnica),  distende i muscoli dopo l’attività sportiva. E’ meglio acquistarlo in grani, perché una volta macinato perde il suo aroma.

CURRY

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Un curry può contenere numerose spezie, fino a dodici. Non possono mancare: coriandolo, peperoncino,chiodi di garofano, cardamomo, cannella cumino, zenzero e curcuma, pepe. In India il curry è indicato con il termine “masala”, le donne preparano la miscela poco prima dell’uso secondo la propria ricetta. Una volta aperta la confezione  è meglio consumarla in poco tempo per non disperdere l’aroma.

Se non sono sufficienti se ne possono ancora aggiungere.

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