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Presentata nuova legge sulle Discipline Bio-naturali

 

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PRESENTATA IN ANTEPRIMA ASSOLUTA LA NUOVA LEGGE SULLE DISCIPLINE BIO-NATURALI DURANTE IL CONVEGNO DELL’A.E.ME.TRA. di SABATO 8 OTTOBRE

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Grande sorpresa durante il Convegno “Medicina Olistica” dell’UniversitĂ  Popolare A.E.ME.TRA., svoltosi con grande successo di pubblico Sabato 8 Ottobre a Torino.

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Il Consigliere regionale Antonello Angeleri, intervenuto in rappresentanza della Regione Piemonte, ha consegnato pubblicamente, al Presidente di A.E.ME.TRA., Dott. Valerio Sanfo, il testo della nuova legge regionale in materia di Discipline Bio-naturali, presentata in data 07 ottobre 2011.

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Proposta di legge Dbn Regione Piemonte – ottobre 2011

Relazione Proposta di Legge Angeleri ottobre 2011

Comunicato Stampa 08 ottobre 2011

Galleria Foto





Proposta di legge Regionale sulla regolamentazione della Naturopatia

Articolo uscito su “LA STAMPA” di Domenica 9 Ottobre 2011

nella foto: Antonello Angeleri e Valerio Sanfo

 

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COMUNICATO STAMPA – 08 ottobre 2011

“Abbiamo presentato in Regione una proposta di Legge per regolare le discipline Bio-Naturali”. La notizia è stata annunciata dal consigliere regionale della Lega Nord Antonello Angeleri, questa mattina, durante il 6° Convegno di Medicine Tradizionali organizzato dall’A.E.ME.TRA., presso la Scuola di Formazione Superiore Rebaudengo, Istituto affiliato all’UniversitĂ  Pontificia Salesiana. Una “sorpresa” che il consigliere leghista ha voluto condividere in anteprima con gli addetti del settore, che si erano dati appuntamento, numerosissimi, per assistere all’interessante dibattito sul tema “Medicina Olistica: una prospettiva globale del benessere”. “Abbiamo accelerato i tempi per poter dar comunicazione di questo importante passo, qui oggi, durante l’evento creato dall’amico Valerio Sanfo – ha sottolineato il consigliere, presente al convegno in rappresentanza ufficiale di Provincia e Regione – Una proposta di Legge che si propone di andare a colmare un vuoto normativo, necessaria a creare un percorso di prevenzione della salute dei cittadini piemontesi e aiutando a tutelare gli operatori del settore delle discipline bio-naturali la cui opera può essere certificata, anche se non riconosciuta, attraverso la creazione di una garanzia legislativa cui fare riferimento per attingere a reali professionalitĂ  che forniscano un corretto esercizio di tali pratiche – ha spiegato Angeleri – Anche perchĂ© in Italia, e anche nella nostra Regione, sono sempre piĂą diffuse le discipline bio-naturali dedicate al raggiungimento, miglioramento e conservazione del benessere psico-fisico ed emozionale della persona. E sono in altrettanta crescita esponenziale gli utenti che si rivolgono ai professionisti di queste pratiche”. Una notizia che ha destato grande stupore nell’Aula magna del Rebaudengo, gremita da oltre 400 persone: “E’ stata una grande sorpresa anche per me – ha commentato il dottor Valerio Sanfo, presidente dell’A.E.ME.TRA. e del CO.N.DI.B., – Non mi aspettavo di certo che in così breve tempo potesse essere presentata una proposta di Legge agognata ormai da qualche anno”. Un passo sicuramente importante a vantaggio della salute pubblica e della qualitĂ  del servizio offerto nell’ambito delle discipline Bio-Naturali.

 


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RELAZIONE PRELIMINARE

La presente proposta di Legge “Norma in materia di discipline bio-naturali” si propone di andare a colmare un vuoto normativo necessario a creare un percorso di prevenzione della salute dei cittadini piemontesi e ad adiuvandum tutelare gli operatori del settore delle discipline bio naturali la cui opera può essere certificata, anche se non riconosciuta, attraverso la creazione di una garanzia legislativa cui fare riferimento per attingere a reali professionalità che forniscano un corretto esercizio di tali pratiche. La presente proposta di legge individua, altresì, le attività denominate discipline bio-naturali e del benessere, indicando la necessità di creare un database informatico, gestito dall’Assessorato competente in materia di sanità, accessibile agli utenti ove inserire su richiesta degli interessati e nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, gli estremi degli operatori in possesso dei requisiti individuati. Va ricordato che l’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce l’esistenza di disturbi non classificati dal punto di vista medico, ma che determinano riflessi consistenti sull’equilibrio psico fisico della persona. In Italia e anche nella nostra regione sono sempre più diffuse le discipline bio naturali dedicate al raggiungimento, miglioramento e conservazione del benessere psico-fisico ed emozionale della persona. E sono in altrettanta crescita esponenziale gli utenti che si rivolgono ai professionisti di queste pratiche dai quali trovano giovamento e miglioramento della qualità della vita. Per cui un’applicazione di queste discipline che trascuri la preparazione dell’operatore, la predisposizione di un idoneo ambiente dal punto di vista igienico sanitario e un’adeguata informazione agli utenti che vi si sottopongono, implica rischi diretti e indiretti per la salute. Il percorso ritenuto più idoneo per raggiungere i fini esposti è stato quello di definire il percorso formativo necessario ad attestare la reale appartenenza dell’operatore a tali concetti, valorizzando la qualità dell’esercizio a cui il pubblico si vuole rivolgere. Tutto ciò in accordo con la giurisprudenza della Corte Costituzionale, la quale impone al legislatore regionale precisi limiti sulla definizione e sul riconoscimento di una professione, la cui competenza è esclusiva dello Stato, “la potestà legislativa regionale nella materia concorrente delle professioni dove rispettare il principio secondo cui l’individuazione delle figure professionali con i relativi profili e titoli abilitanti, è riservata, per il suo carattere necessariamente unitario, allo Stato, rientrando nella competenza delle Regioni la disciplina di quegli aspetti che presentano uno specifico collegamento con la realtà regionale”. Proprio in questo contesto si inserisce il presente progetto di legge, andando a normare un fenomeno che attiene al miglioramento della salute in costante e importante crescita negli ultimi anni sul territorio della nostra regione. La creazione del data base informatico presso l’Assessorato funge da vademecum che favorisca i fruitori delle discipline bio naturali e del benessere, a loro esclusivo vantaggio, non generando ricadute di riconoscimento nei confronti degli operatori quali professionisti, come invece avrebbe mosso la creazione di uno specifico Albo, la cui nascita è funzione propria dello Stato.

In sintesi il presente progetto di legge si propone di addivenire al compito di monitoraggio rispetto alle applicazioni della tutela della salute, grazie agli strumenti descritti i quali rimarranno in capo all’Assessorato alla Sanità e nel rispetto delle normative regionali e nazionali di riferimento. Uno strumento moderno e agile che potrà fornire agli utenti un accesso veloce per verificare direttamente sul sito dell’Assessorato gli esercizi che sono iscritti o riconoscere attraverso l’affissione dell’attestato di regolarità delle condizioni igienico sanitarie, la professionalità dell’esercizio a cui ci si rivolge. A tutto vantaggio della salute pubblica e della qualità del servizio offerto.

Convegno di Naturopatia 2011 AEMETRA

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La medicina contemporanea, altamente tecnocratica e specialistica, ha tralasciato l’importanza dell’interazione sociale. Quel “tocco umano” in grado di aiutare i pazienti a ritrovare la fiducia e porsi nella visione ottimistica di una futura salute. Oggi è possibile integrare l’antico approccio, proprio delle medicine antiche, etnomedicine, e proporre una dimensione culturale a misura d’uomo, che affianchi la dimensione clinica. Un recupero di un’etica medica che coinvolga tutti gli attori sociali che operano nell’ambito salutistico.

Tale visione può essere appellata quale “medicina olistica”, ovvero comprendente tutte le realtĂ  e presenze di coloro che operano per realizzare uno stato di benessere fisico-psichico-sociale e spirituale. Una “medicina al plurale”, che negli ultimi decenni si presenta quale medicina complementare. Non si tratta di mettere in discussione l’attuale biomedicina (medicina convenzionale) ma di affiancarla, integrarla e accorparla per soddisfare la richiesta, anche popolare, di una medicina pluralistica, ricordando che oltre la motivazione culturale e sociale vi sarebbe un cospicuo risparmio della spesa sanitaria. Tale risparmio, dal 30 al 50 per cento almeno, si otterrebbe tramite il cambiamento dello stile di vita, che porterebbe a responsabilizzare in prima persona il cittadino. Dallo stile di vita salutistica, alla salute globale, per vivere in armonia, equilibrio e governo del proprio benessere. Tanto da proclamare, enfatizzando il “pensiero olistico”: la salute per tutti a costo 0.

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